“Strategie, metodologie e tecniche per recuperare, rendere sicuro e valorizzare il patrimonio edilizio storico dei borghi in Provincia dell’Aquila”



Dopo il primo incontro, tenutosi a Castelvecchio Calvisio il 30 ottobre 2009, sul ciclo di convegni “Strategie, metodologie e tecniche per recuperare, rendere sicuro e valorizzare il patrimonio edilizio storico dei borghi in Provincia dell’Aquila”, promosso da Borghi Autentici Appennino d’Abruzzo - una s.r.l. costituita il 1 dicembre 2006, allo scopo di promuovere la realizzazione del progetto Borghi Autentici d’Italia e per gestire l’offerta turistica sui mercati- con il sostegno della Regione Abruzzo e della Provincia dell’Aquila, si è svolto ieri 7 Novembre 2009, alle ore 15,30 presso la sala Padre Pio a Castelvecchio Subequo, il secondo incontro del ciclo.

L'incontro fa parte di un ciclo di quattro appuntamenti intorno al tema del futuro dei borghi Abruzzesi: qualità urbana, archittetura, sicurezza e riqualificazione sostenibile degli spazi e dei luoghi, quali paradigmi per pensare al futuro strumenti oggi più che mai essenziali per guardare e riconfigurare gli orizzonti futuri, dopo il terribile scenario ed il dramma che ci ha lasciato il terremoto dell’Aquila.

Il titolo di questo secondo appuntamento, intitolato: "Il piano paesaggistico della Regione Puglia: esempio di pianificazione territoriale sostenibile per la valorizzazione dei piccoli borghi", doveva essere trattato dalla Prof.ssa Arch. Angela Barbanente (Architetto, ricercatore CNR, Assessore Assetto del Territorio Regione Puglia), assente per per sopraggiunti problemi personali, è stato invece esposto dall'Arch. Maria Grazia Del Cimmuto, ex assessore ai L.L.P.P. al Comune di Sulmona. L’incontro è stato presieduto dal Sindaco di Castelvecchio Dott. Carmine Amorosi e da Antonio Carrara, Presidente Comunnità Montana Peligna.





La Prof.ssa Barbanente, in occasione della seconda Festa nazionale dei Borghi Autentici d’Italia a Melpignano, ha già avuto modo di illustrare le politiche regionali per la riqualificazione dei piccoli centri, fondate sul riconoscimento dei valori identitari del territorio pugliese e su una visione dello sviluppo regionale incentrata sulla messa a sistema dei valori patrimoniali dei paesaggi pugliesi e sul loro riconoscimento sociale come risorsa strategica per la promozione di progettualità locale.

Si riportano di seguito gli argomenti più salienti trattati durente il convegno

Arch. Mariagrazia Del Cimmuto: "Volevo porre delle riflessioni all'assemblea, conoscendo il piano paesistico della Regione Puglia, mi sembra interessante in virtù dei suoi cardini in parallelo e, purtroppo, in contrapposizione con la situazione politica regionale sulle problematiche inerenti la gestione territoriale. Questo incontro vuole essere un momento di confronto per prefigurare l'evoluzione degli strumenti urbanistici regionali".

Presidente della Comunità Montana Antonio Carrara: "La paura che ha creato il sisma mette ancora più in discussione la possibilità e la capacità di intervento sui centri storici, noi invece vogliamo rilanciare l'idea che anche, e soprattutto, in una situazione come quella determinatasi nella fase post terremoto, i centri storici grandi e piccoli continuino ad essere una risorsa da recuperare, salvaguardare e valorizzare".

L’obiettivo principale dell’iniziativa è quella di mettere a confronto diverse realtà e condividere l’organizzazione e la diffusione di know how altamente specialistico nel campo della valorizzazione dei centri storici minori tramite l’integrazione tra differenti settori scientifico-disciplinari. Il fine ultimo consiste nel fornire un apparato di strumenti teorici e metodologici per supportare le abilità operative degli operatori sul campo.

L'iniziativa è rivolta agli Amministratori locali, ai tecnici del territorio (architetti, ingegneri, geometri) che condividono un approccio diverso dal passato in materia di qualità urbana.

Il progetto dei “Borghi Autentici” lega numerosi piccoli comuni, disseminati lungo tutta l’Italia, che hanno avviato progetti, iniziative e azioni di sviluppo, per la messa in qualità dei propri territori e per dimostrarsi sempre più Comunità Ospitali.

I Borghi, le persone, i sapori, le voci, i colori, la storia.
Comunità che ancora conservano e sanno raccontare le loro antiche tradizioni, i loro ritmi e stili di vita. Borghi Autentici d’Italia è un sistema di territori e comunità legati tra loro, disseminati lungo tutta l’Italia, che sono impegnati costantemente a migliorare la qualità allo scopo di rendere più piacevole la vita ai loro cittadini e agli ospiti che desiderano recarvisi per una vacanza.

E’ una piccola parte dell’Italia che ha precise motivazioni strategiche per avviare progetti, iniziative ed azioni di sviluppo, nell’identità, nel paesaggio, nella cultura produttiva, nel proprio modo di vivere, nella storia e nelle tradizioni dei luoghi.

E’ una realtà che considera la comunità locale quale elemento decisivo del proprio sviluppo. La comunità, quale luogo, contesto umano e culturale che è sinonimo di buon vivere, gusto, tradizioni, di una dimensione sociale dolce; una comunità che si apre all’esterno e diviene una Comunità Ospitale.

Il prossimo convegno del ciclo - Rapporto tra sviluppo sostenibile ed architettura ed edilizia sostenibile - avrà luogo venerdì 13 novembre 2009, alle ore 15 a Castelvecchio Calvisio presso la Sala Polivalente (Piazza Municipio).

Donatella Capaldo





La carta d’identità dei Borghi Autentici





L’Associazione Borghi Autentici d’Italia è costituita dal novembre 2002, il 28 marzo 2007 si è trasformata in associazione costituita con atto pubblico e il 2 aprile 2008, ai sensi del D.P.R. 361/2000, il Prefetto di Salerno le ha riconosciuto la personalità giuridica.

L’Associazione non persegue fini di lucro ed opera secondo finalità mutualistiche a favore dei propri soci per promuovere lo sviluppo e la valorizzazione dei borghi caratteristici italiani, ovvero dei piccoli e medi comuni, comprese le loro aree rurali e le loro frazioni, con particolare riferimento ai patrimoni architettonici, urbani, culturali, turistici, sociali ed identitari. Un’Associazione fra comunità e territori che ce la vogliono fare ...

Borghi Autentici è una rete fra territori italiani i cui protagonisti sono le comunità, gli amministratori locali e gli operatori economici e culturali dei luoghi. Sono realtà che non si lamentano del declino e dei problemi, che sono consapevoli di avere risorse ed opportunità per creare nuovo sviluppo; realtà che appartengono a quell’Italia che ce la vuole fare. Borghi Autentici è un’Associazione fra piccoli comuni che s’impegnano in un percorso, talvolta complesso, di miglioramento continuo della struttura urbana, dei servizi verso i cittadini, del contesto sociale, ambientale e culturale.

È una piccola parte dell’Italia che trova le motivazioni strategiche di un rinnovato slancio di permanenza e sviluppo nell’identità, nel paesaggio, nella cultura produttiva, nel proprio modo di vivere, nella storia e nelle tradizioni dei luoghi.

È una realtà che considera la comunità locale quale elemento decisivo e valore del proprio disegno di sviluppo. La comunità quale luogo, contesto umano e culturale che è sinonimo del buon vivere, di gusto, tradizioni, di un sapere fare creativo e di una dimensione sociale dolce; una comunità che si apre all’esterno.

È una piccola parte dell’Italia che trova le motivazioni strategiche di un rinnovato slancio di permanenza e sviluppo nell’identità, nel paesaggio, nella cultura produttiva, nel proprio modo di vivere, nella storia e nelle tradizioni dei luoghi.

È una realtà che considera la comunità locale quale elemento decisivo e valore del proprio disegno di sviluppo. La comunità quale luogo, contesto umano e culturale che è sinonimo del buon vivere, di gusto, tradizioni, di un sapere fare creativo e di una dimensione sociale dolce; una comunità che si apre all’esterno.


Il percorso Borghi Autentici: due prospettive strategiche

La rete condivide, in sintesi, la seguente visione strategica:


Donatella Capaldo

Email: studiodgv.capaldo@alice.it

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