Si è tenuta, presso il palazzetto dello sport di Sulmona, alle ore 15.00, la riunione degli stati generali dei Consigli Comunali dei Comuni appartenenti alla circoscrizione giudiziaria del Tribunale di Sulmona.
L’ordine del giorno del Consiglio Comunale straordinario, convocato dal
Sindaco dopo la richiesta del Presidente del Consiglio Comunale di Sulmona,
prevedeva un solo punto all’ordine del giorno:
Deliberazione consiliare
a salvaguardia della permanenza del Tribunale di Sulmona.
La coreografia degli organizzatori prevedeva la riunione dei 36 consigli comunali, sistemati per comune di appartenenza sulle gradinate del palazzetto, mentre il parterre era riservato ai Sindaci, al Vescovo di Valva e Sulmona Monsignor Angelo Spina, al Presidente del Tribunale di Sulmona dott. Di Benedetto, ai deputati Paola Pelino, Giovanni Lolli e Maurizio Scelli, ai senatori Luigi Lusi e Alfonso Mascitelli, all’Assessore Regionale Angelo Di Paolo in rappresentanza della Regione Abruzzo, al Presidente della Provincia Antonio del Corvo, ai Presidenti delle tre Comunità Montane, ai consiglieri provinciali del territorio, al Presidente di Confindustria L’Aquila, ai rappresentanti sindacali, al presidente dell’ordine degli avvocati di Sulmona. Moderatore il Presidente del Consiglio Comunale di Sulmona.
Il protocollo prevedeva, dopo l’appello nominale dei consiglieri del comune di Sulmona, la stessa procedura per i singoli consigli comunali da parte dei loro segretari comunali.
Per essere valida la seduta, come normalmente avviene nelle sedute straordinarie di prima convocazione, il numero dei consiglieri comunali dei singoli paesi doveva essere quella prevista dalla legge.
Per il comune di Campo di Giove, la validità della seduta è stata garantita dai consiglieri del gruppo di minoranza, poiché erano assenti gli assessori Di Gesualdo Michele, D’Amico Antonio e il consigliere Conza Antony per il gruppo di maggioranza e il consigliere Antonetti Antonio per il gruppo di minoranza.
Il Vescovo invita a essere uniti per salvaguardare il territorio, il Presidente Di Benedetto illustra tecnicamente e con dati le motivazioni del perché il Tribunale di Sulmona non potrebbe essere soppresso se non si vuole mettere in discussione il diritto alla giustizia da garantire a tutti i cittadini, come prevede la Costituzione Italiana; intervengono i Sindaci di Sulmona Fabio Federico che mette a disposizione, in comodato d’uso gratuito, il palazzo di giustizia; il Sindaco di Castel di Sangro Roberto Murolo ritiene la battaglia giusta e la sostiene con convinzione, altrimenti in caso di soppressione del Tribunale non potrà, con tutto il territorio dell’Alto Sangro, che sostenere la secessione dall’Abruzzo, per aderire, in seguito, alla soluzione più conveniente offerta dal Molise con l’unificazione al Tribunale di Isernia. Il Sindaco di Pratola Peligna Antonio De Crescentiis sostiene, insieme al Presidente della Comunità Montana Peligna Antonio Carrara, che occorre lottare per evitare che questo territorio perda un altro servizio importante, dopo la riduzione dei servizi sanitari e ferroviari, nonostante gli impegni presi, in altre occasioni, da tutte le altre istituzioni sovraordinate per altre emergenze, come quella occupazionale, specialmente dagli Assessori Regionali che garantivano la rappresentanza e la soluzione dei problemi di questo territorio. I parlamentari nazionali, il Presidente della Provincia, il rappresentante della Regione Abruzzo, assumono l’impegno per evitare la soppressione del Tribunale e indicano strategie di comportamento da assumere in sede parlamentare e non nei confronti del Governo, del Ministro di Giustizia, della commissione nominata per lo studio del ridisegno dei distretti giudiziari, che dovrebbe concludere i propri lavori entro il mese di gennaio 2012.
Tutti auspicano che sia istituita una cabina di regia per mettere in atto tutte le azioni necessarie per raggiungere l’obiettivo della salvaguardia del Tribunale di Sulmona, perché il territorio non può assolutamente perdere questo servizio che inevitabilmente, non solo creerebbe disagi ai cittadini visto l’accorpamento con L’Aquila, ma si determinerà una ricaduta economica e sociale negativa sull’intera Valle Peligna e Alto Sangro. Non possono essere solo i parametri della popolazione e della riduzione della spesa a decidere l’esistenza o la permanenza dei servizi; in questo momento non può essere presa in considerazione la proposta di accorpamento con il Tribunale di Avezzano perché Sulmona ha una sua specificità vista, la morfologia del territorio, la presenza di una struttura carceraria la più grande del centro-sud e in ultimo l’accorpamento con L’Aquila creerebbe numerosi problemi poiché l’emergenza terremoto dell’aprile 2009 non è ancora finita.
Dopo gli interventi e gli impegni assunti da tutti i presenti alla riunione degli stati generali istituzionali della Valle Peligna e Alto Sangro, il Presidente del Consiglio Comunale di Sulmona pone ai voti la proposta di chiedere la salvaguardia del Tribunale di Sulmona che i consiglieri comunali, dalla gradinata del palazzetto, votano all’unanimità.
La stessa procedura è assunta dagli altri consigli comunali che votano all’unanimità la proposta compreso quello di Campo di Giove.
Dispiace che a questa importante giornata di mobilitazione istituzionale mancavano tutti i Sindaci del territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo; è necessario però che la mobilitazione, in futuro, deve coinvolgere tutti, istituzioni e cittadini per essere più forti e credibili.
La nota positiva da rilevare è la posizione del Sindaco di Castel di Sangro che potrebbe essere determinante nella decisione politica e riorganizzativa da adottare.