Resoconto e considerazioni sul Consiglio Comunale del 30 giugno 2010

Si tenuto il Consiglio Comunale convocato in seduta ordinaria per le ore 16,30 del 30 giugno. Risultano assenti i consiglieri Di Mascio Stefano e Di Gesualdo Michele del gruppo di maggioranza.
Prima dell’inizio della discussione dei punti previsti nell’ordine del giorno, il Sindaco porge il benvenuto ed augura buon lavoro al neo-consigliere Antonetti Antonio del gruppo di minoranza che subentra a Pensa Ana Maria.

Sul primo punto all’ordine del giorno relativo all’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, il consigliere Pasquale Mariani rileva che non è stata portata la delibera n.9 del 3 marzo 2010 concernente l’approvazione delle linee guide per la variante generale al P.R.G.

Il consigliere D’Amore contesta, ancora una volta, le modalità di redazione dei verbali da parte della segretaria comunale che non riporta correttamente gli interventi dei consiglieri.
Non si può continuare ad accettare che, invocando la stretta interpretazione data alla norma che disciplina il compito del segretario comunale, che dovrebbe riportare gli interventi dei consiglieri in modo succinto, alla fine si stravolgono i pensieri dei consiglieri e specialmente quelli del gruppo di minoranza.
Clamoroso è quanto si legge nella delibera n. 9 del marzo 2010, che è stata pubblicata ma non è stata portata come verbale da approvare insieme agli altri.
Addirittura in questa delibera non è stata riportata la votazione sul documento del gruppo di minoranza.

Il Sindaco giustifica tale situazione per le difficoltà dovute alla registrazione manoscritta degli interventi e continua affermando che o ci si accontenta di tale situazione oppure occorre registrare le sedute.
Il consigliere D’Amore non è d’accordo con la giustificazione e la difesa d’ufficio del Sindaco nei confronti della segretaria perché, che ciò non è vero, lo conferma quanto accaduto con la delibera di approvazione del bilancio di previsione 2010 ove, su richiesta esplicita, si chiedeva di trascrivere per esteso la motivazione del voto contrario del gruppo di minoranza ed invece il documento fornito è stato solamente allegato.

Che i verbali sono stati trascritti con molta superficialità è messo in rilievo anche dalla consigliera Capaldo Donatella quando precisa che non si è astenuta sul rinvio del punto all’ordine del giorno sulla richiesta della Signora Del Castello e difatti il consiglio comunale ha provveduto a rettificare tale votazione.

Sul secondo punto dell’ordine del giorno relativo all’approvazione del conto consuntivo dell’anno 2009, relaziona il vice-Sindaco Di Mascio Giovanni che esordisce affermando che nel 2009 sono stati raggiunti buoni risultati. Sostiene infatti che l’amministrazione ha agito con efficienza e prudenza testimoniata dal cospicuo avanzo di amministrazione pari ad € 465.809,47 di cui € 373.037,47 vincolati ed € 92.772,19 non vincolati.
Per quanto riguarda le spese per il personale nell’anno passato vi è stata una riduzione di circa € 50.000,00 ed è rispettato il parametro previsto dalle norme in vigore.
Riferisce che sono stati rispettati i parametri obiettivi ai fini dell’accertamento delle condizioni di deficitarietà mentre gli indicatori finanziari ed economici confermano il buono stato del bilancio. La gestione dei residui è stata abbastanza soddisfacente.
Alla luce di questi dati chiede che il conto consuntivo per l’anno 2009 possa essere approvato.

Per il gruppo di minoranza interviene il consigliere D’Amore che esordisce rilevando che un bilancio consuntivo che riporta un cospicuo avanzo di amministrazione segnala una notevole difficoltà nella capacità di spesa perché se sono stati raggiunti buoni risultati, lo si può affermare solo quando le attività previste nel bilancio di previsione sono state concretizzate.
Ciò non è avvenuto e l’avanzo di amministrazione dei fondi vincolati lo dimostra poiché quelle risorse necessitavano per la sostituzione dello skilift Quartana che non è stato realizzato, così come il mancato funzionamento degli impianti di risalita ha determinato anche il risultato di avanzo dei fondi non vincolati. La previsione era di €.30.000.
Non riuscire a realizzare l’impianto di risalita e non far funzionare gli impianti sicuramente ha creato difficoltà all’economia del nostro paese.
Per quanto riguarda la gestione dei residui, evidenzia che per quanto riguarda quelli attivi si continua ad iscrivere somme come l’ICI dovuta per gli anni 1993/94, non recuperata, per circa €.80.000,00 e la tassa sui rifiuti degli anni 2001-02-03 per circa €.22.000,00 che ormai sono diventate inesigibili e come tali vanno eliminate. Invece non si comprende perché per l’impianto di risalita di Coccia, aperto all’esercizio pubblico da qualche anno, non è ancora stato definito l’iter amministrativo visto che vengono riportati residui attivi per circa €.23.000,00. Perché succede questo?
Per quanto riguarda la prudenza nella gestione del bilancio, rileva che viene posta scarsa attenzione alle spese che il comune dovrà soddisfare nel futuro come l’indennità di fine mandato per il Sindaco il cui residuo riportato è di € 2.000,00, mentre la norma dice che al Sindaco spetta come indennità di fine mandato una mensilità per ogni anno di mandato. È facile fare questo calcolo però la cifra dovuta non è riportata.

Altre problematiche che il Comune potrebbe affrontare in futuro sono le controversie ancora in atto che lo vedono attualmente soccombente nelle cause di primo grado come quella di Carpani con l’avv. Gabriele per circa €.20.000,00 e la causa con la curatela del fallimento delle acque minerali per €.270.000,00.

Se si riduce la spesa per il personale, ciò avviene essenzialmente per la mancanza della copertura del posto del responsabile della polizia municipale a scapito dell’efficienza del servizio.
Il parametro della rigidità della spesa corrente, continua a mantenere una percentuale di quasi il 60% che negli anni futuri non potrà diminuire se non aumentare, vista l’impossibilità di ridurre il personale, e che gli ammortamenti dei mutui scadono dopo il 2020 mentre si prevede la contrazione di altri mutui.

Il Sindaco interviene per rimarcare che il 2009, non è stato un anno fortunato visto quanto accaduto specialmente con il terremoto che ha determinato per tutto il comprensorio diminuzione di presenze e ciò ha determinato difficoltà economiche.
Il calo di presenze è determinato anche dalla scarsa attività della Regione che non finanzia leggi importanti per le zone interne. Inoltra ritiene che la troppa prudenza non è sintomo di efficienza.

Il conto consuntivo del 2009 è approvato con i voti della maggioranza mentre il gruppo di minoranza vota contro.

E’ approvata all’unanimità la trasformazione della concessione sessantennale di terreno assegnato al sig. Palumbo Giovanni in alienazione.

La richiesta di servitù di passaggio della sig.ra Del Castello Mirella sul terreno adiacente l’edificio comunale è rinviata dopo una lunga discussione.
La Giunta proponeva di passare dal patrimonio indisponibile a quello disponibile il terreno confinante con l’edificio comunale, di concedere la servitù di passaggio pedonale e di autorizzare per quanto di competenza l’esecuzione delle opere tra cui l’apertura di una porta sul fronte antistante l’edificio scolastico comunale.
Per il consigliere D’Amore la proposta deve essere riconsiderata se si vuole risolvere correttamente il problema. La richiesta inoltre porta la data del 2001 e questo evidenzia la difficoltà che in 10 anni non si è decisa ancora una soluzione. Non si può omettere che la servitù sia onerosa, e non è ammissibile la promiscuità dell’area con gli studenti ed i frequentatori dell’edificio delle scuole elementari che si verrebbe a creare con la concessione del passaggio pedonale alla signora Del Castello. Ed inoltre, per poter realizzare le opere richieste, occorre una variante al P.R.P.E. visto che l’area è ricompresa in un IPIP che può essere attuato solo per iniziativa del comune e la classificazione del fabbricato, secondo la normativa del P.R.P.E., non consente l’apertura della porta.

I rilievi del gruppo di minoranza, che invitano i consiglieri della maggioranza a verificare con attenzione le richieste e le planimetrie allegate, trovano ascolto fra alcuni consiglieri per cui il Sindaco è costretto a porre in votazione solo il passaggio dell’area dal patrimonio indisponibile a quello disponibile.

Il quarto punto dell’ordine del giorno riguarda l’affidamento in gestione del demanio comunale al Parco Nazionale della Maiella.
Il Sindaco espone la proposta della Giunta Comunale che prevede di affidare all’Ente Parco per un periodo di 10 anni i boschi comunali pari ad ha. 1.643,11.
Il Parco corrisponderà al comune di Campo di Giove un canone annuo di €.31.183,00.
Dalla data della stipula del contratto, l’Ente Parco subentrerà quale soggetto giuridico atto a determinare gli usi del suolo e le attività nei territori concessi in gestione fatta eccezione per il taglio e la raccolta di legna per uso civico.
L’Ente Parco ha la piena facoltà di disciplinare l’accesso nelle varie zone ad esclusione dei nativi, di effettuare ripopolamenti di fauna e ripristino della flora e interventi di riqualificazione ambientale e di procedere alla raccolta a scopo di ricerca scientifica e di studio di esemplari di piante officinali e di specie vegetali.

Interviene il consigliere Mariani Pasquale del gruppo di minoranza per rilevare come il Sindaco e l’amministrazione comunale abbiano cambiato posizione di 360 gradi nei confronti del Parco.
Da una posizione di assoluta contrarietà alla sua istituzione, si è passati alla richiesta di limitare lo stesso sopra i 1.800 mt. ed ora si concedono territori senza considerare i diritti inalienabili dei cittadini residenti.
Prima si rifiuta e si contesta apertamente l’istituzione del parco, … gli anni trascorsi sono stati anni di aperto conflitto!!! …, si contesta il trasferimento della sede operativa a Sulmona senza alcuna attività per il rispetto degli impegni sottoscritti, si sottoscrive l’intesa, atto propedeutico per l’approvazione del piano del parco e dopo qualche mese si propone ricorso al T.A.R. dell’Aquila contro l’approvazione del piano del parco. Cosa è accaduto in questi mesi?
Il consigliere Mariani Pasquale non è d’accordo a concedere tali territori al Parco secondo quanto previsto dalla convenzione perché è molto limitativa e non permette ai cittadini di usufruire di usi come quello della raccolta dei funghi.
Tale limitazione, è molto più riduttiva delle previsioni inserite del decreto di istituzione del Parco.
Il Sindaco dovrebbe spiegare perché sia oggi cambiata la sua posizione di assoluta contrarietà all’istituzione del Parco?.

Il Sindaco risponde che nel corso degli anni, i vari governi nazionali e regionali e le forze politiche di riferimento da lui interessate al problema sulle modifiche ai confini del Parco, non hanno dato risposte e quindi, visto che abbiamo i vincoli, è giusto che si possano trarre dei benefici.
Inoltre per il comune tale entrata, derivante dalla concessione dei boschi, è diventata necessaria e molto importante.
Il consigliere D’Amore interviene chiedendo che non è possibile oggi approvare tale proposta perché i territori essendo gravati da uso civico di legnatico ed assegnati alla categoria “A” ai sensi della L.R. 25/88 deve prima ottenere il parere positivo della Giunta Regionale d’Abruzzo.

Il Sindaco risponde che il Consiglio Comunale si esprime solo sull’atto d’indirizzo, saranno poi gli uffici interessati a provvedere a richiedere i pareri necessari.
Il consigliere D’Amore non è d’accordo poiché la legge sugli usi civici prevede che il Consiglio Comunale esprime il proprio parere e rispetta alcune procedure sulle richieste di sdemanializzazione, alienazione, affrancazione e quindi non può essere considerato un mero atto di indirizzo altrimenti le poche funzioni rimaste al Consiglio Comunale vengono completamente annullate.

La proposta del Sindaco ottiene i voti favorevoli della maggioranza, i consiglieri D’Amore e Antonetti si astengono mentre i consiglieri Mariani e Capaldo votano contro per le motivazioni sopra evidenziate.

Il sesto punto all’ordine del giorno prevede una variazione al bilancio di previsione 2010 in entrata per l’utilizzazione dell’avanzo di amministrazione per €.107.000,00, di €.19.00,00 maggiori contributi dallo Stato ed €.28.000,00 dal Parco per l’affitto di palazzo Nanni del 2009 …è vero allora che qualche beneficio il Parco lo ha portato!!!.
Per quanto riguarda le uscite €.30.000,00 sono destinati come contributo del comune alla gestione degli impianti di risalita, €.30.000,00 per l’impianto di pubblica illuminazione ed €.60.000,00 per poter conferire l’incarico per la redazione della variante al P.R.G. … Le bugie hanno le gambe corte.
Nel consiglio comunale del 3 marzo 2010, la minoranza avanzò la richiesta di rinviare l’approvazione del documento di indirizzo per permettere la realizzazione di un documento unico nell’interesse del paese. Il Sindaco non volle accettare tale richiesta che sembrava essere stata considerata in una riunione dei giorni precedenti, senza la sua presenza, perché non si poteva perdere ulteriore tempo.

Sono passati quattro mesi ed il tempo ha dimostrato che quanto affermato dal Sindaco non era vero. La variazione è approvata con il voto contrario del gruppo di opposizione.

L’assessore Antonio D’Amico relaziona sul settimo punto all’ordine del giorno che prevede l’approvazione del regolamento per l’adozione di aree pubbliche.
In sintesi il regolamento prevede oltre ai principi generali come il valore del paesaggio che è tutelato dall’art. 9 della Costituzione e dal D.Lgs. 42/04 codice Urbani (questi principi devono essere sempre tutelati), le finalità che sono quelle della manutenzione e gestione delle aree pubbliche da parte dei cittadini, le aree ed i soggetti ammessi, le modalità e gli oneri a carico del comune e dei cittadini.
Gli interventi dei consiglieri sono rivolti al miglioramento del regolamento, ed a tutelare sia i richiedenti sia il comune.
La proposta si approva all’unanimità.

L’ultimo punto all’ordine del giorno illustrato dal Sindaco prevede l’approvazione del protocollo d’intesa con il Comune di Palena per la gestione degli impianti sciistici comunali.
Il protocollo concordato dai due Sindaci prevede che le due comunità siano legate da fattori comuni nel settore turistico come gli impianti di risalita e dalla comunanza di patrimoni di notevole valore ambientale e naturalistico, area protetta del parco Nazionale della Maiella.
Le parti si impegnano a gestire unitariamente tutte le problematiche inerenti la valorizzazione degli impianti sciistici e delle strutture annesse.
Il comune di Campo di Giove viene indicato come comune capofila per espletare le procedure di affidamento con procedura ad evidenza pubblica a soggetto qualificato.
Successivamente saranno ripartite le spese derivanti dalla gestione degli impianti di risalita. Il Sindaco si augura che non succeda come l’anno scorso quando nessuno ha presentato proposte per la gestione.

Purtroppo i problemi sugli impianti non mancano mai. Anche la precedente gestione da parte della S.c.a.r.l. Ecoesse ha mostrato le sue difficoltà.
L’approvazione di questo protocollo d’intesa con il comune di Palena, rappresenta un passo importante per il futuro degli impianti di risalita nella speranza che si possa realizzare la pista di rientro sul versante est per modificare l’impostazione iniziale della funzionalità della sua seggiovia che doveva essere utilizzata solo per trasporto di persone in quota.

Interviene il consigliere D’Amore sottolineando che nel bando dell’anno scorso il gruppo di minoranza sollecitò la maggioranza a non escludere il comune di Palena e purtroppo non fu ascoltata. Cosa è accaduto per riprendere questo discorso iniziato negli anni 80’ abbandonato successivamente nonostante attività promiscue come la disponibilità del bar-rifugio per fini di sicurezza o la fornitura di energia elettrica?
In passato con il comune di Palena i rapporti sono stati intensi e visto le promiscuità territoriali ove insistono le piste, ed in passato anche l’impianto di Coccia, si ipotizzò che lo stesso potesse essere nelle disponibilità del comune di Palena.
Il consigliere D’Amore continua il suo intervento augurandosi che la predisposizione del bando di gara sia elaborato in modo da consentire un affidamento duraturo nel tempo e spera che non si ripetano gestioni temporanee come quelle vissute negli ultimi anni che non hanno risolto alcun problema anzi li hanno aggravati ed hanno avvantaggiato economicamente sempre gli stessi.
Per renderla appetibile, occorrerebbe avanzare una proposta complessiva che tenga presente non solo gli impianti di risalita, ma che contenga anche possibilità di utilizzare il nostro capitale ambientale per metterlo finalmente, correttamente, a frutto.
Le condizioni ci sono, occorre solo scegliere l’interlocutore giusto che sappia sinergicamente utilizzare quello che abbiamo disponibile, che non è poco!.

Il Sindaco ritiene che quanto dichiarato dal consigliere D’Amore è condivisibile e si augura che il prossimo futuro possa risolvere il problema.
La proposta è approvata all’unanimità.

Gruppo "Per Campo di Giove"

 

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