Il 5 maggio alle ore 16,00 è stato convocato il Consiglio Comunale in seduta ordinaria.
Dopo l’approvazione del verbale delle sedute precedenti, il consigliere Di Mascio Stefano ha illustrato la
proposta della maggioranza relativa al recepimento della Legge Regionale n.16/09: “Intervento regionale a sostegno
del settore edilizio” il cosiddetto piano casa.
La proposta in sintesi recepisce l’art. 4 “Interventi Straordinari di Ampliamento” e l’art. 5 “Prevenzione del
Rischio Sismico”. Per quanto riguarda la zona A, il cosiddetto nucleo antico che poteva essere presa in
considerazione per eventuali modifiche, è confermata quella perimetrata e definita dal vigente P.R.G. mentre,
stranamente, si propone che la disciplina delle distanze minime e delle altezze dei fabbricati resta confermata
quella dettata dal P.R.G. e dal Regolamento Edilizio vigente.
L’art. 6 “Interventi straordinari di demolizione e ricostruzione del patrimonio edilizio esistente”, inerente alla
riqualificazione, alla possibilità di aumento delle unità immobiliari, alla definizione dei comparti di intervento
ed alla possibilità di trasferimento di cubatura non è preso in considerazione.
Tutte le istanze degli interessati, secondo la proposta della maggioranza, devono essere presentate entro il 27
Dicembre 2011.
L’intervento del consigliere D’Amore Liborio per il gruppo di minoranza rileva innanzitutto che la scadenza non
può essere il 27-12-2011 perché la legge indica la validità delle norme in 24 mesi dall’approvazione del
recepimento della legge in Consiglio Comunale e quindi la scadenza deve essere fissata al 5 maggio 2012.
Il consigliere D’Amore Liborio ripercorre la storia di questa legge che partendo dal cosiddetto piano casa
promesso dal governo Berlusconi per la costruzione di 100.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica, alloggi a
canone concordato e a canone sostenibile, si è arrivati a interventi per il rilancio dell’economia attraverso il
settore edilizio mediante ampliamenti (art. 4), che concorrono solo a migliorare l’utilizzazione del patrimonio
edilizio esistente mentre gli interventi che secondo la legge dovevano contribuire ad aumentare le unità edilizie
esistenti con interventi di demolizione e ricostruzione nella proposta della Giunta Comunale illustrata dal
consigliere Di Mascio Stefano non sono recepiti.
Inoltre la Giunta non può proporre di confermare la norma sulle distanze minime e delle altezze dei fabbricati
previste dalle N.T.A. del P.R.G. vigente poiché esse sono in contrasto con il D.M. 1444/68 e quindi le N.T.A.
devono essere adeguate a detto D.M.
A riscontro di quanto asserito dalla minoranza, si porta a conoscenza dell’assemblea il diniego del 13 Aprile 2010,
prot. n.5793 sul regime delle distanze che la Regione Abruzzo ha inviato al Comune di Tossicia promotore delle
modifiche degli artt. 8 e 9 del D.M. 1444/68 relativi a distanze ed altezze dei fabbricati.
Tale esposizione ha provocato il risentimento della maggioranza ma soprattutto dell’assessore Vitantonio Marcucci.
La minoranza ha ravvisato il loro atteggiamento davvero incomprensibile poiché la discussione invece di
approfondire le tematiche contenute nelle norme del “piano casa” e quali potevano essere le ricadute positive sui
cittadini, si è indirizzata dopo gli interventi del Sindaco e del Tecnico Comunale sul permesso di costruire
rilasciato nella zona Oasi di S. Francesco per la costruzione di 23 appartamenti.
A proposito del permesso di costruire in questione, il gruppo di minoranza segnala che in data 20 aprile 2010 ha
prodotto relativo esposto al Sindaco, al Tecnico comunale, alla Procura della Repubblica di Sulmona, al Comandante
Polizia Municipale del Comune di Campo di Giove ed al Comandante Caserma dei Carabinieri di Campo di Giove
rilevando il mancato rispetto delle distanze e delle altezze dei fabbricati.
Il Sindaco, sostenuto dall’assessore Marcucci, ha biasimato i consiglieri di minoranza per l’invio alla Procura
della Repubblica dell’esposto ed ha voluto imputare la responsabilità del non rispetto della norma sulle distanze
tra i fabbricati (inferiore a quella prevista dal D.M. 1444/68) al consigliere D’Amore che ricopriva la carica di
Sindaco quando, nel 1995, è stato approvato il P.R.G. e che oggi è ancora in vigore.
Il consigliere D’Amore spiega che il piano regolatore, approvato dal Commissario ad acta, stabiliva la distanza
tra i fabbricati pari a mt.10 come previsto dal D.M.1444/68, distanza modificata poi, in sede di approvazione
dalla Provincia.
Inoltre richiamata l’assemblea a sostenere la discussione degli argomenti elencati all’ordine del giorno, si
propone di rinviare al successivo consiglio la discussione di argomentazioni specifiche sulle distanze tra
fabbricati da inserire all’ordine del giorno.
Dopo animata discussione e senza aver affrontato compiutamente le norme previste dalla L.R.n.16/09, la maggioranza
approva il recepimento degli artt. 4 e 5, avallando quanto previsto nel P.R.G. relativamente alle distanze ed
altezze tra i fabbricati nonostante esse siano in contrasto con il DM.1444/68 tassativamente da rispettare a detta
della Regione Abruzzo.
Quindi l’approvazione parziale della L.R.n.16/09 è mirata solo a legittimare il rilascio del permesso di costruire
in via Oasi di S. Francesco e senza apportare la rettifica circa i tempi da rispettare per la presentazione delle
richieste, come indicato dalla minoranza nel rispetto della L.R.n.16/09.
Il gruppo di minoranza nella votazione si è astenuto.
Il consiglio, in merito al secondo punto all’ordine del giorno, prende atto della delibera della Corte dei Conti
che ritiene vere le attestazioni dei comuni relativamente al mancato gettito dell’ICI prima casa dell’anno 2008.
Il Vice-Sindaco illustra il bilancio di previsione per l’anno 2010 e quello pluriennale 2010-2012 e relativo piano
annuale delle opere pubbliche.
Illustra i dati salienti delle entrate dove si evidenzia che l’ICI per €.760.000,00 rappresenta la maggiore
risorsa e costituisce circa il 60% delle entrate correnti. Rileva che i trasferimenti dello Stato nel corso degli
anni sono diminuiti mentre altre entrate come la Tarsu per un ammontare di €.180.000 e le entrate extratributarie
non consentono di programmare attività e garantire livelli di servizi adeguati per far crescere l’economia locale.
Per quanto riguarda le uscite, sottolinea la rigidità della spesa corrente perché il costo del personale pari ad
€.502.000,00, i mutui per €.168.941,00 ed il conferimento RSU per €.110.000,00 assorbono circa il 76% delle
risorse complessive.
Per quanto riguarda le opere pubbliche, saranno accesi due mutui uno di €.269.000,00 per la sostituzione della
sciovia Quartarana, e l’altro di €.180.760,00 per la realizzazione dei parcheggi interrati in via Vittorio Veneto
mentre, la sistemazione del muro perimetrale e del giardino di palazzo Nanni saranno realizzati con un contributo
regionale di €.166.000,00.
Il Vice-Sindaco inoltre lamenta le difficoltà incontrate ed auspica la riforma degli enti locali.
Per il gruppo di minoranza, il consigliere D’Amore interviene sottolineando che dalla lettura del bilancio e delle
relative poste si evince che quasi tutte le voci hanno subito diminuzioni.
Concorda con il Vice-Sindaco sulla rigidità del bilancio sia nelle entrate e sia nelle uscite.
Questa situazione di difficoltà però è stata creata nel corso degli anni con investimenti e reperimento di risorse
che hanno irrigidito e ingessato il bilancio. Il futuro non promette nulla di buono visto che le possibilità per
intervenire sui tributi è quasi nullo perché l’ICI è già applicata all’aliquota massima del 7%, la TARSU anche se
non copre il servizio al 100%, già è stata aumentata del 30% nel 2007 dopo la decisione del CO.GE.SA. di
trasferire le ecoballe ad Isernia. Nel 2008 e 2009, il costo del conferimento dei rifiuti ha subito due riduzioni
delle quali purtroppo i cittadini non hanno avuto benefici. Certamente per evitare nel futuro situazioni di
difficoltà e prepararsi al cosiddetto federalismo fiscale occorre ripensare l’organizzazione dei servizi e la
programmazione complessiva, sia essa di opere sia di personale per liberare risorse necessarie per lo sviluppo del
nostro paese.
Inoltre il consigliere D’Amore rileva che stranamente in questo bilancio non si parla di come sarà risolta la
gestione degli impianti di risalita mentre ritiene non necessaria la contrazione di un mutuo per la realizzazione
dei parcheggi interrati che contribuisce solo ad irrigidire il bilancio senza risolvere il problema dei parcheggi,
che sarà ancora più rigido nel 2011 quando, secondo il piano triennale delle assunzioni, dovranno essere assunti
sia un agente di polizia municipale e sia un’unità per i servizi esterni.
Si prende atto del nuovo atteggiamento della maggioranza nei confronti dell’Ente Parco Maiella, vista l’iscrizione
in bilancio della posta relativa all’entrata per €.31.200,00 per la concessione della gestione dei boschi all’Ente
stesso che permette di incrementare le risorse disponibili per la spesa corrente, ma ancora una volta lamentiamo
che tale decisione doveva essere prima discussa dal consiglio comunale.
Il consigliere Di Mascio Stefano invita il Sindaco a mettere in campo iniziative per il risparmio energetico sugli
edifici pubblici.
Riguardo agli impianti di risalita il Sindaco interviene spiegando che nella stagione passata non hanno funzionato
perché, dopo che la gara di novembre per l’affidamento della gestione è andata deserta, un imprenditore in un
primo momento interessato non ha concretizzato la sua proposta per l’assenza di neve. Interessante la proposta!
Per quanto riguarda invece le assunzioni previste nel 2011, non è detto che saranno concretizzate. Bel modo di
programmare!
Lo schema di bilancio è approvato dalla maggioranza mentre la minoranza vota contro con la seguente dichiarazione:
“il bilancio di previsione per l’anno 2010, non prevede novità alcuna se non la riproposizione di opere previste
da alcuni anni ormai nei programmi delle opere pubbliche”. Tanto è vero che, per dimostrare la propria operatività,
la maggioranza deve predisporre un documento contabile in contrasto con la normativa in vigore. Ancora una volta
si utilizza un avanzo presunto di amministrazione di €.281.000,00 che concorre a finanziare la sciovia Quartarana
per €.550.000,00, in contrasto con l’art. 187 comma 3 del TUEL n.267/2000 secondo cui l’avanzo di amministrazione
dell’esercizio precedente può essere applicato al bilancio di previsione esclusivamente con la finalizzazione di
cui alle lettere a), b) e c) dello stesso articolo rimanendo, quindi, esclusa la finalizzazione di detto avanzo a
spese di investimento, indicate nella lettera d).
Per quanto riguarda la realizzazione dei parcheggi interrati in via Vittorio Veneto da finanziare con apposito
mutuo per €.180.000,00 il cui progetto preliminare è stato approvato con delibera di G.C. n. 5 del 16-01-2002, ai
sensi dell’art. 16 comma 3 della L.109/94, lo stesso non può essere incluso nell’elenco annuale 2010 in quanto
insiste su un’area del territorio destinata a zona di ristrutturazione di tipo 2, art. 4.23 delle norme tecniche
di attuazione del P.R.G. ove è previsto che i lotti liberi di forma compatta sono inedificabili e quindi il
progetto per la realizzazione dei parcheggi deve essere approvato in variante al P.R.G competenza che appartiene
al Consiglio Comunale e non alla Giunta.
Difatti sia l’art. 14, comma 8 della L.109/94 sia l’art. 128, comma 8 del D.Lgs. n.163/06 prevedono che
“l’inclusione di un lavoro nell’elenco annuale è subordinata alla conformità allo strumento urbanistico vigente”.
Inoltre la delibera di G.C. n.04 del 29-01-2010 di adozione del programma triennale delle opere pubbliche risulta
essere privo del parere dell’ufficio finanziario nonostante il programma preveda l’articolazione finanziaria per
l’entrata e la copertura delle spese.
Per quanto riguarda l’adesione del nostro Comune all’associazione dei Borghi Autentici d’Italia il consiglio
approva lo statuto, il codice etico e le carte della qualità e dei principi, dopo l’intervento del consigliere
Capaldo Donatella che sollecita la maggioranza a partecipare ai convegni dell’associazione che ne ha tenuti ben
tre negli ultimi mesi del 2009. Il consigliere Pasquale Mariani sollecita la maggioranza a mettersi al lavoro per
il rispetto di quanto previsto dallo statuto e dal codice che non è poco per le peculiarità del nostro paese.
Il neo-assessore Di Gesualdo Michele, esprime soddisfazione per l’intervento del consigliere Mariani Pasquale
mentre ritiene sterile e polemico l’intervento del consigliere Capaldo Donatella, affermazione poco garbata, che
giustifica l’astensione del consigliere D’Amore Liborio.
La discussione del punto all’ordine del giorno circa la richiesta della Sig.ra Del Castello Mirella si rinvia per
mancanza di documentazione.
Successivamente il Sindaco comunica che alle dimissioni dell’assessore Capaldo Mario segue la nomina del
consigliere Di Gesualdo Michele.
Così come si accetta la decadenza della consigliera Pensa Ana Maria alla quale subentrerà il consigliere Antonetti
Antonio.
Si approva inoltre la richiesta di sdemanializzazione proposta dal Nucleo di Sviluppo Industriale di Sulmona per
l’installazione di una stazione di ricevimento e trasmissione per attivazione della banda larga.