CAMPO DI GIOVE. No alla costruzione di nuovi impianti sciistici in località Serra Carracino e Tavola Rotonda.
I rappresentanti della sezione di Sulmona del Club Alpino Italiano (Cai) si oppongono alla realizzazione di due nuove seggiovie che potrebbero essere finanziate dalla Sangritana, la società che attualmente gestisce
gli impianti di risalita a Campo di Giove.
Ma per il Cai, la realizzazione di nuove funivie a Serra Carracino e a Tavola Rotonda non rappresenta una scelta oculata e lungimirante dal momento che si rischia di investire milioni di euro in zone del territorio
comunale non idonee ad ospitare impianti sciistici, soprattutto per ragioni climatiche.
A difendere il progetto, che prevede la sostituzione dei vecchi impianti con quelli nuovi, è invece il vice sindaco di Campo di Giove, Giovanni Di Mascio che parla di grande occasione di sviluppo economico per il paese.
«Francamente non ci aspettavamo una reazione di questo tipo da parte del Cai», commenta Di Mascio, «ma non condividiamo affatto le ragioni di tale contrarietà ad un progetto ben ponderato che sta nascendo con il solo scopo
di rilanciare l’economia del paese».